I collutori e l’alitosi

I collutori sono efficaci contro l’alitosi?

Per gli specialisti l’efficacia dei collutori nel trattamento dell’alitosi è piuttosto dibattuta, a causa dei forti interessi di tipo commerciale che ci sono in gioco.
Come per tutte le problematiche di carattere sanitario , la prima cosa da fare è la diagnosi, alla quale potrà seguire una terapia di sicuro successo .

Spesso però questa non viene eseguita, ma viene lasciata nelle mani di una “cura fai da te” non sempre così di sicuro successo come si auspicherebbe, rischiando di spendere risorse economiche senza alcun risultato.

Lo spazzolino agisce meccanicamente, rimuovendo la placca batterica dai denti .

Il collutorio agisce tramite una azione di tipo chimico ,andando a disinfettare la bocca dopo che questa è stata ben spazzolata.
Quindi è importante utilizzare il collutorio dopo un accurato spazzolamento, perché altrimenti è come si disinfettasse una ferita senza averla prima lavata.

Si diceva quindi che il collutorio può essere una valida terapia dopo che è stata fatta una accurata diagnosi.

Ci sono infatti tanti collutori con diversi principi attivi , ciascuno specifico per una particolare problematica.

I più utilizzati come terapia  di supporto  di gengiviti e parodontiti sono i collutori a base di clorexidina. Essa ha una azione antisettica, utile per diminuire la carica batterica nel cavo orale. L’effetto collaterale della clorexidina però è che pigmenta, cioè macchia i denti , fortunatamente in modo reversibile.

Altri collutori che hanno come principio attivo la listerina invece si limitano a bloccare il sanguinamento delle gengive, essendo il principio attivo sostanzialmente un coagulante. Si evince da ciò che la listerina non cura nè disinfetta , semplicemente blocca momentaneamente il problema.

Infine altri prodotti , soprattutto quelli reperibili al supermercato , esercitano soltanto una azione di mascheramento dell’odore, grazie al contenuto di sostanze aromatiche come il mentolo. L’efficacia di tali prodotti è chiaramente di breve durata e addirittura ,sebbene agli olii essenziali sia attribuita una certa attività antibatterica, quelli a base alcolica possono risultare peggiorativi per l’alitosi , a causa del loro effetto disidratante .

Il rimedio per poter avere un alito fresco e non essere in imbarazzo con amici e conoscenti?

Venitelo a scoprire nello studio dentistico della dottoressa Comin Chiaramonti .

Compilando il form presente sul sito con la richiesta specifica di visita di prevenzione contro l’alitosi , la visita sarà gratuita .

Dott.ssa Caterina Comin Chiaramonti

La Dottoressa Caterina Comin Chiaramonti è una professionista esperta nell’ ambito dell’ odontoiatria protesica, che comprende faccette, ponti, corone, intarsi e riabilitazioni protesiche su impianti.
Nel suo studio di Verona si dedica alla risoluzione di casi riabilitativi dai più semplici a i più complessi.

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