Il piercing alla bocca

Il piercing, pratica che ai nostri giorni  è molto di moda, diffusissima fra i giovani di tutto il mondo, consiste nell’inserimento di un oggetto metallico sulle labbra, sulle guance, sul naso e sulla lingua. E’ una forma di espressione dell’estetica dei nostri giovani e in genere piace ai ragazzi per il 14,4% e alle ragazze per il 25,6% in una età compresa fra i 12 e i 18 anni.

Già al tempo degli Aztechi e dei Maya, come si può vedere alla mostra a Verona al Palazzo della Gran Guardia fino a marzo , era una pratica molto diffusa soprattutto nelle classi nobiliari. Oggi giorno chi è interessato a questa pratica però deve sapere che tale procedura non è priva di rischi e di complicanze per la salute.

Infatti esistono implicazioni mediche rilevanti e generalmente sconosciute o sottovalutate da chi si sottopone a queste pratiche.

I piercing spesso vengono effettuati da operatori privi di specializzazione professionale e che possono avere gravi carenze da un punto di vista clinico e anatomico. Gli interventi quindi possono essere eseguiti senza anestesia e senza controllo delle infezioni .

La figura che pratica il piercing si chiama piercer, non è un medico ,e come alcuni piercer lavorano in ambienti igienicamente controllati, altri sono operatori improvvisati con scarsa cultura igienico-sanitaria. È intuitivo quindi che se non si sterilizzano di strumenti con cui si fanno i pearsing, il rischio di infezioni, anche gravi, risulta essere molto elevato.

I piercing alla lingua, alle labbra o ai frenuli  possono provocare tutta una serie di problemi: danneggiano i denti e i tessuti gengivali, potendo provocare la produzione di tasche parodontali, e addirittura decubiti che si possono trasformare in lesioni molto pericolose.

  

I pazienti con il piercing in bocca dovrebbe curare con maggiore attenzione la propria igiene dentale e parodontale, avendo cura di pulire bene con il colluttorio o con dei gel a base di clorexidina anche tutte le parti metalliche di cui è formato il pearsing.

Questi pazienti inoltre dovrebbe inoltre sottoporsi più frequentemente ai controlli dal dentista, proprio per prevenire tutti i problemi correlati quali:

  • Le fratture dentarie
  • Alterazioni di carattere gengivale e la perdita di attacco parodontale
  • Abrasioni dentali e traumi, aumento del flusso salivare
  • Difficoltà di fonazione, difficoltà di masticazione e deglutizione
  • Infezioni batteriche e virali

Senza trascurare l’eventuale intolleranza o allergia ai metalli di cui sono costituiti i pearsing stessi.

La Dottoressa Caterina Comin Chiaramonti è una professionista esperta nell’ ambito dell’ odontoiatria protesica, che comprende faccette, ponti, corone, intarsi e riabilitazioni protesiche su impianti.
Nel suo studio di Verona si dedica alla risoluzione di casi riabilitativi dai più semplici a i più complessi.

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