La xerostomia ossia la secchezza della bocca: cause e rimedi

Saliva e salute orale

La saliva è fondamentale per il mantenimento della salute orale e del benessere individuale: la compromissione della produzione di saliva o la sensazione di secchezza della bocca possono provocare una serie di disturbi invalidanti e di malattie orali molto debilitante per il paziente che ne è affetto.

La saliva ha molte funzioni. La sua secrezione aumenta durante l’alimentazione e gli enzimi in essa contenuti iniziano i processi digestivi degli amidi e dei lipidi , provvedendo alla lubrificazione delle superfici mucose, alla formazione del bolo alimentare, alla deglutizione e alla fonazione. La saliva modula la sensibilità gustativa ed è il solvente delle sostanze che agiscono sui recettori gustativi.

Il film di saliva presente sulle superfici orali ha una azione detersiva, favorendo la rimozione dei residui alimentari, delle cellule superficiali di sfaldamento, dei microrganismi che aderiscono alle superfici dei denti e delle mucose della bocca.

La saliva contribuisce in modo fondamentale alla salute orale, mantenendo l’equilibrio della mineralizzazione dei tessuti duri dentali e contrastando la colonizzazione e la infezione dei tessuti parodontali delle mucose orali tramite la sua attività antimicrobica. Nella saliva sono contenuti anticorpi specifici e una serie di costituenti proteici e glicoproteine che con differenti meccanismi agiscono contro i virus, batteri e funghi .

La saliva proteggere l’integrità delle prime vie digestive neutralizzando l’acidità del reflusso del contenuto gastrico. Quando diminuisce o si altera la normale produzione di saliva, aumenta il rischio di ammalarsi di carie, di gengiviti, e di candidosi orale.

Definizione di Xerostomia e iposcialia

La xerostomia è la sensazione soggettiva di secchezza della bocca, mentre la riduzone anormale della produzione della saliva per compromissione reversibile o irreversibile della funzione ghiandolare viene definita iposcialia o iposalivazione.

Cause della xerostomia

Con l’aumento dell’ età si riduce la secrezione salivare, prevalentemente quella basale di origine sottomandibolare . Molte malattie e condizioni possono provocare xerostomia e iposcialia persistenti: tra queste la più frequente è l’assunzione di terapia con farmaci che riducono la secrezione salivare, seguita dalla sindrome di Siogren, e dalla radioterapia oncologica. Altre condizioni e malattie in cui si può manifestare la secchezza della bocca sono le infezioni da virus HIV e HCV, alcune malattie virali, i disturbi neuropsichiatrici , il diabete, la respirazione orale da ostruzione cronica delle vie aeree superiori.

La xerostomia da farmaci

Le categorie di farmaci di frequente utilizzo che più spesso provocano secchezza della bocca sono : antidepressivi triciclici, antipsicotici, benzodiazepine, antiparkinsoniani atropinici , antipertensivi, diuretici, antistaminici, antidiarroici, analgesici, antinfiammatori non steroidei.

Sintomi e conseguenze della xerostomia

La gravità dei sintomi e dei segni orali che si possono manifestare è condizionata dalle cause, dall’entià e dalla persistenza del difetto di secrezione salivare: sono provocati dalla compromissione delle funzioni salivari , in particolare dalla diminuzione delle capacità lubrificanti e detersive e dalla perdita delle funzioni trofiche e difensive per i tessuti orali. Solitamente all’inizio i disturbi non vengono identificati e descritti chiaramente dal paziente come sensazione di secchezza orale: il paziente riferisce la presenza di saliva schiumosa o densa, lo sfregamento fastidioso tra i tessuti orali, il bruciore localizzato alla punta della lingua o diffuso, la secchezza delle labbra, la necessità di assumere liquidi più frequentemente. Con il perdurare dell’iposcialia il paziente può lamentare alterazioni della sensibilità gustativa, bruciore alle mucose diffuso e intenso, lingua patinosa, alitosi, difficoltà a masticare e deglutire cibi solidi e asciutti.

Tra le condizioni cliniche associate alla secchezza vi possono essere le lesioni provocate dalla candidosi orale.

Diagnosi della xerostomia

L’esame clinico dei tessuti orali dovrà essere finalizzato al riscontro delle alterazioni provocate da iposcialia e alla diagnosi delle condizioni patologiche correlate. Il test sialometrico è di esecuzione relativamente semplice: consiste nella raccolta della secrezione salivare spontanea basale in un tempo standard, con successiva misurazione della quantità di liquido.

Tra le tecniche di immaging medico, risultano attualmente utili in particolare l’ecografia delle ghiandole salivari la risonanza magnetica computerizzata.

Trattamento della xerostomia

Trattamento di pazienti affetti da xerostomia ha come obiettivo principale il miglioramento del comfort e delle funzioni orali del paziente e il controllo delle malattie e dei danni orali provocati. Non esiste una singola unica formulazione terapeutica utile per questi scopi. Gli obiettivi possono essere perseguiti con un approccio che comprenda, in relazione ai diversi casi clinici la stimolazione della capacità salivare residua , con chewing-gum o con farmaci sialogoghi, l’utilizzo mirato di sostituti salivari , per una adeguata lubrificazione delle mucose per la prevenzione della carie dentale e il controllo della candidosi orale.

La stimolazione della secrezione salivare è possibile anche attraverso la somministrazione sistemica di farmaci con effetto colinergico quali la pilocarpina o la cevimelina, che viene somministrata per os in compresse da 5 mg tre volte al giorno.

Utilizzare dei sostituti salivari per la lubrificazione e l’idratazione delle mucose orali può essere consigliato anche se con funzione sintomatica e palliativa: l’olio di oliva, di girasole o di noci sono rimedi relativamente efficaci soprattutto prima del riposo notturno . Altri rimedi , sempre palliativi e sintomatici possono essere trovati anche in farmacia.

Prevenzione della carie dentale e controllo della candidosi orale

L’ iposcialia aumenta il rischio di sviluppare carie dentali e infezioni mucose da batteri e funghi, quindi è opportuno istruire il paziente al mantenimento di livelli ottimali di igiene orale con richiami frequenti con seduta di pulizia professionale e la prescrizione e di utilizzo di dentifrici e conduttori contenenti fluoro, affinché la prevenzione della carie dentale e il controllo della candidosi orale sia un obiettivo ben perseguibile. Nei casi di xerostomia e Iposcialia grave può essere opportuna la somministrazione periodica di cicli di antimicotici per la prevenzione degli episodi di candidosi.

La Dottoressa Caterina Comin Chiaramonti è una professionista esperta nell’ ambito dell’ odontoiatria protesica, che comprende faccette, ponti, corone, intarsi e riabilitazioni protesiche su impianti.
Nel suo studio di Verona si dedica alla risoluzione di casi riabilitativi dai più semplici a i più complessi.

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