Sterilizzazione

Come avviene e perché

La Sterilizzazione è necessaria! Sei sicuro che gli strumenti che ti vengono messi in bocca sono veramente puliti e sterili?

Vuoi conoscere le procedure che ti assicurano la sterilità della strumentazione del dentista?

E quindi la sicurezza che infezioni di virus e batteri non vengano trasmesse?

Allora questo articolo fa per te.

Può aiutarti a capire cosa fa la differenza in uno studio di qualità e uno qualsiasi.

Sebbene questa qualità sia “dietro le quinte”.

Visto che da uno studio dentistico passano molte persone con problematiche diverse la possibilità di contaminazione crociata è alta.

Tale contaminazione è quella che vi è tra un paziente e l’altro.

È chiaro che l’obiettivo da raggiungere è eliminare i microorganismi presenti su uno strumento o un’apparecchiatura, ad un livello tale da NON trasmettere l’infezione.

Ma allora come viene organizzato il ciclo di disinfezione e sterilizzazione?

Nello studio dentistico CATERINA COMIN CHIARAMONTI esiste un rigido protocollo che determina una serie di procedure a riguardo.

Cosa significa decontaminare uno strumento?

Decontaminare uno strumento significa rimuovere detriti, sangue, proteine e microrganismi.

La decontaminazione è la premessa indispensabile di ogni ciclo di sterilizzazione di uno strumento.

Poiché, qualunque sia la tecnica di sterilizzazione o disinfezione utilizzata per uno strumento, se non è decontaminato, si può avere un fallimento dall’ 1% al 40% dei casi.

I materiali residui infatti, impediscono l’azione disinfettante o sterilizzante.

Come si decontamina uno strumento?

In maniera manuale attraverso l’azione di un composto di acqua e detergenti agli enzimi, ricorrendo nei casi più difficili anche alla vasca ad ultrasuoni.

Per via meccanica attraverso l’utilizzo di un apposito apparecchio “lavaferri”.

Cosa vuol dire disinfettare uno strumento?

Significa eliminare la maggior parte dei microrganismi patogeni, fatta eccezione per le spore.

Come si disinfetta uno strumento?

La disinfezione si esegue attraverso l’immersione in determinate sostanze in base alla loro attività pulente.

Cosa vuol dire sterilizzare uno strumento?

Significa la totale eliminazione di microrganismi e spore presenti su uno strumento.

Una volta sterilizzato e sigillato rimarrà sterile indefinitamente.

Come si sterilizza?

La sterilizzazione si esegue mediante calore: utilizzando l’autoclave cioè una macchina che emette vapore sotto pressione a 121 °C per 15-20 minuti.

Ad eccezione di quei materiali che con l’alta temperatura si rovinerebbero, solitamente queste parti sono monouso.

Ma non è sufficiente avere un’autoclave per garantire la sicurezza.

È indispensabile tutta una serie di interventi che garantiscano il buon esito delle operazioni.

In questo contesto si distinguono 3 diversi protocolli: protocolli per strumenti chirurgici (articoli critici), protocolli per superfici e apparecchiature (articoli non critici), protocolli per impronte (articoli semi critici).

Protocolli per strumenti chirurgici:

Il protocollo per gli strumenti chirurgici tiene presente della necessità di una perfetta sterilizzazione e della conservazione ottimale degli strumenti.

A partire dalla raccolta ed il trasporto, gli strumenti devono essere maneggiati con pinze e spostati su appositi vassoi.

Vengono quindi immersi in una vasca di decontaminazione con detergente o disinfettante.

La decontaminazione di uno strumento chirurgico è necessaria prima che questo venga lavato o comunque maneggiato (decreto del ministero della sanità 28 settembre 1990).

Lavaggio e detersione:

Gli strumenti vanno sciacquati con acqua corrente utilizzando guanti di gomma.

Asportazione di residui grossolani: 

Avviene in modo manuale con disinfettante/ detergente e spazzola non metallica,

oppure in maniera automatica in vasca ad ultrasuoni con disinfettante/detergente o in uno strumento chiamato “termodisinfettore”.

Si risciacqua lo strumento solo nel caso della detersione manuale o in vasca ad ultrasuoni con l’uso di disinfettante/detergente.

Eseguiamo sempre l’asciugatura, poiché l’umidità può compromettere il buon esito delle procedure di sterilizzazione.

Per prevenire la corrosione e l’ossidazione gli strumenti vengono trattati con apposite tecniche e materiali.

Ispezione e confezionamento:

Solo dopo aver accuratamente verificato che non siano ancora presenti residui si può procedere al confezionamento degli strumenti.

Saranno quindi imballati con adeguate buste, tenendo conto della loro forma per un posizionamento ottimale.

Disinfezione e sterilizzazione

La disinfezione prevede l’uso di sostanze chimiche per gli strumenti termolabili qualora non siano monouso.

La sterilizzazione prevede l’uso di calore secco o umido (autoclave) per gli strumenti in grado di resistere a questo tipo di trattamento.

Per tutti gli altri per tutti gli altri strumenti viene utilizzata la sterilizzazione chimica a freddo.

Nota bene:

Come previsto dal D.Lgs. 626/94, in tutte le procedure di pulizia devono essere sempre utilizzati i dispositivi di protezione individuale ( DPI )

Questi DPI sono: mascherina, occhiali, schermo, tenuta clinica, guanti in gomma specifici.

Tutti i DPI devono rispondere ai requisiti di sicurezza come da D.Lgs numero 475/1990 2.

Protocollo per superfici e apparecchiature:

Le superfici ambientali e le apparecchiature di uno studio odontoiatrico rappresentano un possibile mezzo di trasmissione di microrganismi.

Per evitare questi meccanismi di trasmissione, è fondamentale l’adeguata pulizia e disinfezione delle superfici ambientali.

La disinfezione di superfici ed apparecchiature avverrà in diverse fasi:

  1. prima di ricevere un paziente,
  2. durante l’intervento,
  3. dopo l’intervento,
  4. a fine giornata lavorativa.

A questo proposito è bene assicurarsi che tutte le superfici a contatto col paziente siano protette con barriere monouso fatte di pellicole adesive colorate.

Particolare attenzione deve essere prestata dal personale sanitario di non toccare nulla con i guanti contaminati.

Laddove la protezione a barriera non ci possono essere, si interviene, con opportuni disinfettanti per superfici e apparecchiature.

Bisogna inoltre tenere presente la compatibilità del disinfettante sul materiale da trattare per evitare danneggiamenti della strumentazione o delle superfici stesse.

Vengono pertanto scelti prodotti con ampio spettro di azione il più possibile privi di effetti collaterali.

La disinfezione degli aspiratori 

È una operazione che va fatta ogni volta dopo aver eseguito procedure chirurgiche, ed in ogni caso sempre alla fine di ogni giornata.

È di fondamentale importanza aspirare la soluzione disinfettante alternandola con aria.

In questo modo si riesce a creare una turbolenza, necessaria per distaccare residui e batteri rimasti sulla parete interna dei tubi.

Tale procedura può essere eseguita manualmente o con secchi appositamente predisposti.

Questa operazione prevede l’uso di sostanze ad ampio spettro d’azione, ma non deve danneggiare i componenti dell’impianto di aspirazione.

Infine, sperando di non averti annoiato/a, forse hai scoperto che una parte nascosta del lavoro dello studio è la pulizia.

…e non è così semplice come si immagina.

L’attenzione per questa fase, (che per altro ci contraddistingue) vogliamo che sia sempre al primo posto per il benessere e la salute dei nostri pazienti, che sono ciò a cui teniamo di più.

Caterina Comin Chiaramonti

Commenti

commenti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.